San Benedetto da San Fratello detto il Moro: La Vita


San Benedetto da San Fratello - Uomo senza frontiere venerato in tutto il mondo"Comitato

Sito web a cura del "Comitato festeggiamenti San Benedetto il Moro" San Fratello (ME).

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN BENEDETTO IL MORO - SETTEMBRE 2018
COMUNICATO:

In prossimità dei festeggiamenti in onore del nostro protettore San Benedetto il Moro a settembre, stiamo avviando i preparativi e prossimamente verranno messi in vendita i biglietti per il sorteggio.
Pertanto chiunque voglia offrire un premio, può comunicarlo tramite messaggio privato a questa pagina o direttamente in parrocchia. Si raccomanda la tempestività nel fare sapere il dono che verrà offerto, in maniera tale da inserire tutti i premi nei biglietti che andranno in stampa.
Ringraziamo tutti coloro che daranno il proprio contributo.
Il Comitato

mercoledì 5 febbraio 2014

Il Corpo incorrotto di San Benedetto da San Fratello

Il Corpo incorrotto di San Benedetto, è conservato all'interno del Convento di Santa Maria di Gesù a Palermo. Dopo la morte, avvenuta nel 1524 proprio in questo Convento, la fama di Santità, si accrebbe enormemente. II suo fu un «sepolcro glorioso» per il continuo accorrere di gente, non solo dalla città di Palermo, ma da ogni altra parte dell'Isola.
Già nel 1592, quando fu eseguita la prima traslazione della tomba esterna alla Sagrestia, il suo corpo fu trovato incorrotto ed odoroso, ed è di quello stesso anno la prima istanza all'allora Arcivescovo di Palermo, Mons. Diego D'Ahedo, perché fosse iniziato il processo di beatificazione.
Nel 1611 un'altra traslazione ebbe luogo, dalla Sagrestia nella Chiesa, e di essa si occuparono tanto il Re di Spagna Filippo III, quanto il Cardinale Gianettino Doria, Presule palermitano, mentre vive istanze al Papa Gregorio XV venivano rivolte negli anni 1621 e 1622 dal successivo Re di Spagna Filippo IV e dal Viceré di Sicilia, sollecitando la beatificazione del Servo di Dio. Due processi apostolici, l'uno redatto in Palermo e l'altro a S. Fratello, vennero poi rimessi alla S. Congregazione dei Riti intorno al 1627.
È interessante la_risposta che nel luglio di quell’anno dava Urbano VIII con la sua lettera ai palermitani, riconoscendo la grande devozione da essi manifestata per il corpo del Religioso Benedetto da S. Fratello. «La città di Palermo – scrive il Papa – sembra ammaestrare le altre nazioni di quanta stima si debbano tenere i baluardi dell’incolumità pubblica e i monumenti della gloria cristiana». Lo facesse anche adesso!
Il 3 gennaio del 1989, in occasione del IV Centenario della morte del Santo, venne eseguita la ricognizione del Corpo di San Benedetto. 
I due esperti trovarono il corpo del Santo quasi integro in alcune parti ed in buono stato di conservazione in altre. Secondo loro esso si è lentamente essiccato. Fatto fuori dal comune. Fatto raro è il mantenimento della cute delle regioni addominale e dorsale, la quasi integrità del piede destro e i tracciati visibili delle vene tra il polso e la mano destra.


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